Lo scorso 5 dicembre si è tenuta la giornata mondiale dedicata al suolo, un pensiero gliel’ho dedicato anche io.
I suoli urbani, parte integrante svolgono funzioni vitali per la città. Tuttavia, essi subiscono un grave degrado a causa dell'artificializzazione e della contaminazione, che ne compromettono le funzioni e aggravano i disastri naturali. La comprensione e la gestione sostenibile di questi suoli sono fondamentali, poiché influenzano notevolmente lo sviluppo delle città e la salute dell'uomo e dell'ambiente.
Il termine “suolo urbano” è apparso negli anni '60 con Zemlyanitskiy, che ha studiato i suoli nelle aree urbane e ne ha riconosciuto i disturbi. Definire il concetto di suolo urbano non è facile, poiché non esiste un consenso tra le discipline scientifiche. Si fa spesso una distinzione tra due definizioni. La prima definisce semplicemente i “suoli urbani” come “suoli situati nell'area urbana”. Tali suoli sono fortemente eterogenei. Alcuni di essi potrebbero essere fortemente influenzati dall'antropizzazione e, come tali, alterati da attività umane. La seconda definizione si concentra esclusivamente sui “suoli urbani” come sinonimo di “suoli artificiali e degradati”. A proposito, è anche importante notare che non tutti i suoli artificiali sono stati degradati, infatti alcuni suoli sono stati creati dalle attività umane per essere molto fertili (ad esempio substrati di crescita per vasi o tetti verdi).
La presenza di vari materiali esogeni e la miscelazione del suolo originale determinano una significativa eterogeneità verticale e orizzontale, che porta a diverse proprietà fisiche e chimiche spaziali.
L'eterogeneità del suolo deriva dai diversi usi della città: essenziale per le infrastrutture, il sostegno alla vegetazione e il soddisfacimento delle esigenze industriali, agricole e ricreative. Questa molteplicità di usi dà origine a una varietà di tipi di suolo. Anche il livello di intensità e la durata dell'influenza antropica giocano un ruolo fondamentale in tale pluralità, come l'influenza della trasformazione, la cui intensità aumenta dalla periferia al centro delle città. Infine, questi usi si susseguono nel tempo, per lo più rapidamente, e devono essere supervisionati. Infatti, trasformare un sito industriale in uno residenziale può essere pericoloso sia per la vita umana che per quella naturale in caso di contaminazione del suolo o delle acque sotterranee. La loro gestione è quindi essenziale.
Tutte queste pressioni umane molto spesso degradano la risorsa “suolo”. Tuttavia, le sue funzioni e i servizi che un suolo urbano sano può fornire sono inestimabili per lo sviluppo sostenibile delle città.
I suoli urbani fungono da substrati vegetali, serbatoi d'acqua e di carbonio e regolano i cicli biogeochimici negli ecosistemi urbani. Le loro funzioni, risultato dell'interazione tra elementi viventi e non viventi. Una cattiva gestione e l'artificializzazione possono degradare il suolo, compromettendone le qualità fisiche, chimiche o biologiche e ostacolando la crescita sana delle piante. Ciò influisce sui servizi ecosistemici che un suolo urbano ben gestito può fornire al suo ambiente.
I suoli urbani svolgono un ruolo fondamentale nella regolazione degli ecosistemi, in particolare nei cicli dell'acqua e del carbonio. Facilitano l'infiltrazione dell'acqua piovana e controllano i trasferimenti tra atmosfera, acque sotterranee e fiumi, mitigando così i rischi di alluvione. Svolgono inoltre un ruolo cruciale nella mitigazione delle isole di calore urbane attraverso l'evaporazione diretta e la traspirazione della vegetazione di cui costituiscono la base. A seconda di fattori quali il tipo di suolo, la vegetazione, le pratiche di gestione e il contributo della materia organica, in particolare attraverso il compost, i suoli urbani possono diventare un importante serbatoio di carbonio, contenendo da tre a cinque volte più carbonio rispetto ai suoli naturali. In questo modo, potrebbero regolare i gas serra e mitigare le isole di calore urbane. Suoli urbani sani sono fondamentali per l'adattamento ai cambiamenti climatici.
Purtroppo, l'artificializzazione e gli interventi umani influiscono sulle funzioni principali del suolo, inibendo questi servizi ecosistemici cruciali.
L'espansione urbana, l'edilizia, la perdita di spazi verdi e il cambiamento nell’uso del suolo mettono a dura prova le sue proprietà. I suoli urbani, composti da materiali diversi, possono introdurre sostanze inquinanti come metalli pesanti (rame, piombo, zinco) che minacciano la natura e la salute umana.
Le impermeabilizzazioni artificiali, come i marciapiedi e le strade, ostacolano l'infiltrazione dell'acqua piovana, aumentando il deflusso verso i corsi d'acqua e il rischio di alluvioni. L'assenza di spazi verdi interrompe il ciclo del carbonio, impedendo la regolazione dei gas serra, influendo sulla qualità dell'aria e aumentando le temperature urbane.
Con una stima del 70% della popolazione mondiale che risiederà in aree urbane entro il 2050, la competizione per lo spazio si intensifica. Metodi innovativi di agricoltura urbana di come pareti verdi, fattorie verticali e giardini pensili ottimizzano le strutture esistenti, creando spazi verdi sostenibili. Gli orti comunitari, l'apicoltura urbana e l'abbellimento delle strade contribuiscono alla produzione alimentare sostenibile e a città più verdi, migliorando il funzionamento dell'ecosistema.
Le leggi svolgono un ruolo fondamentale nella conservazione del suolo, promuovendo la conservazione degli spazi verdi esistenti e la creazione di nuovi, implementando al contempo linee guida di gestione. Queste misure tengono conto dei rischi legati al suolo urbano e del potenziale di miglioramento dei servizi ecosistemici, salvaguardando la salute del suolo nelle città.
L'urbanizzazione minaccia la salute del suolo, mettendo in pericolo l'ambiente e il benessere umano. Riconoscere l'importanza del suolo è fondamentale per le città sostenibili. Comprendere meglio i suoli urbani è essenziale per politiche efficaci.
Grazie della lettura e buone feste